MOPBIKE ci parla di mobilità elettrica e ci presenta la sua bicicletta elettrica su misura


1. Come prima cosa vi chiediamo di presentare MOPBIKE ai nostri associati e lettori e perché avete deciso di puntare sulla mobilità elettrica.

MOPBIKE è una microimpresa che crede nella bicicletta come mezzo e come sua esistenza. Ma non solo, noi di Mopbike crediamo molto anche nella qualità delle cose, quelle fatte a mano, con passione, uniche e fatte veramente in Italia e con partner italiani. L'Italia, quella vera, ha molto da dire e noi vogliamo farne parte.

2. Come mai avete deciso di montare il motore italiano Zehus per la vostra bici elettrica?

Quando siamo partiti con il progetto e i relativi studi sui nostri telai e modelli, cercavamo un modo di realizzare una e-bike leggera, esteticamente bella e minimale. Da li il passo è stato breve. Dal Politecnico di Milano a Zehus e siamo partiti nel 2014 a lavorare con i ragazzi e fare da tester dei sistemi nelle nostre biciclette.

3. La vostra ebike “H” Hybrid si differenzia dalla concorrenza perché fatta su misura, può spiegare come viene fatta su misura e cosa può scegliere il cliente nella componentistica?

La nostra "H" Hybrid appunto come accennato è forse la prima e unica bicicletta a pedalata assistita a essere fatta su misura. Ma cosa significa per Mopbike "su misura"? Fondamentalmente tre cose: - capire e conoscere a fondo il cliente. Che uso ne deve fare della bicicletta. Se ha patologie da prendere in considerazione o esigenze particolari - rilevare le misure antropometriche per il dimensionamento del telaio - infine viene fatta la "messa in sella" in modo da ottimizzare comfort e prestazione contemporaneamente. Il progetto viene fatto con e per il cliente e insieme lo rendiamo unico e dedicato. Aspetti quali i colori palette Mopbike, finiture, cromie dei componenti, pezzi speciali sono proposti e suggeriti ma è il cliente alla fine che decide. Siamo convinti che senza uno di questi aspetti non ci può essere il vero "su misura".

4. Qual'è il range di prezzo della “H” Hybrid ? La "H" Hybrid parte da 4.200€. Si può salire in funzione della componentistica e lavorazioni speciali che il cliente chiede. Ma non si sale di molto.

Attualmente il mercato (escludendo le bici elettriche economiche cinesi che montano motori HUB Bafang) è dominato da motori centrali Bosh, Shimano, Yamaha e Brose e la attuale tendenza è batterie sempre più grandi e integrate, ma con un certo aumento di peso, e il concetto di bici ibrida muscolare/elettrica è un po' difficile comprensione anche per gli appassionati, vuol spiegarlo ai nostri lettori?

Noi possiamo spiegare il nostro progetto ovviamente. La nostra "H" Hybrid grazie a Zehus Bike+ è in grado di poter avere autonomie impensabili con gli altri sistemi. Abbiamo percorso tanti chilometri di test e stressato il sistema anche in situazioni pesanti. I test ci hanno fatto capire anche qual'è il modo corretto e ottimale di utilizzo della bicicletta il che può portare ad autonomie quasi infinite; giocando con le varie funzioni del motore via smartphone si riesce ad ottimizzare anche per il cicloturismo il loop "consumo-ricarico". Ovviamente non abbiamo coppie a livello di mtb ma anche in salite con percentuali impegnative si difende bene.

5. Spulciando sui forum ho notato molti “criticoni” (magari poco informati) del sistema Zehus, che scrivono “è impossibile che una bici elettrica si ricarichi pedalando l'energia non si crea dal nulla”, come vorrebbe spiegare la vostra bici a possibili clienti così diffidenti?

In linea teorica hanno ragione. Ma in pratica è un'altra cosa. Nella pedalata assistita diciamo che non escludiamo mai completamente il motore muscolare, la gamba, Quindi anche con una normale ebike io devo metterci energia a supporto. Detto questo possiamo affermare che ovviamente nel caso specifico di ricarica durante la pedalata, una piccola percentuale dello sforzo va a favore della ricarica. Il rapporto ovviamente è 1 a "n" nel senso che basta uno sforzo che non è percepibile per avere "n" energia che si immagazzina nel pacco batterie. Aggiungiamo inoltre che il sistema Zehus Bike+ della nostra "H" Hybrid è ottimizzato sopratutto per ricaricare in discesa e attraverso il KERS, ovvero pedalando all'indietro per rallentare la corsa della bicicletta.

5. Pensate di fare una bicicletta elettrica anche con il cambio e i freni a disco (cosa che ho letto essere possibile con alcuni modelli Zehus)? E mountain bike o bici da trekking?

La nostra "H" Hybrid ha già il cambio. Due o tre rapporti a discrezione del cliente. Numero ampiamente sufficiente per andare quasi ovunque. I freni a disco in futuro li prenderemo in considerazione ma aspettiamo che passi la moda e si consolidi qualche modello veramente interessante. Per quanto riguarda i modelli a oggi la Mopbike realizza biciclette per uso urbano, turismo, Gravel e long distance. Siamo noi deficitari nel comunicarlo :)

6. Attualmente le norme sulle ebike nella comunità europea sono più severe che negli Stati Uniti e in altri paesi, limitando la potenza ai 250W, pensate che il legislatore debba cambiare le regole? Oppure ritenete che con il concetto di bici ibrida a basso peso il problema non si ponga?

Per quanto riguarda la potenza riteniamo in questo stato di maturità del mercato che siano sufficienti i 250W. La normativa europea impone il limite di velocità in assistenza di 25 kmh contro i quasi 50 kmh degli altri paesi. Se pensiamo che in diversi paesi vicini il tasso di incidenti è vertiginosamente aumentato proprio a causa delle ebike, in particolare legati a persone sopra ai 60 anni, dove i riflessi iniziano e non essere più quelli di un tempo...riteniamo che senza una prevenzione - patentino? corsi di guida? visite e test propedeutici? - siano sufficienti già i 250W. Noi ovviamente siamo avvantaggiati. La nostra "H" Hybrid pesa 11.5 kg di media, quasi la metà di una ebike tradizionale. Il che sicuramente contribuisce all'accelerazione e a ridurre il consumo. La sensazione di guida è completamente diversa.

7. Attualmente in Italia uno dei più grossi problemi riguardo le biciclette sono i furti, come pensate che si possa risolvere il problema?

Bella domanda. Solo in Italia vengono trafugate circa 350.000 bici all'anno per danni oltre al milione e mezzo. Per cercare di limitare il problema sicuramente si deve partire dall'educazione e informazione. A questo scopo in futuro Mopbike organizzerà degli incontri proprio con questo tema. Poi le infrastrutture; parcheggi custoditi, luoghi pubblici o esercizi commerciali predisposti a ospitare le due ruote. La marcatura del telaio è un inizio ma non basta, anche i componenti dovrebbero essere riconoscibili in qualche modo proprio per evitare che vengano rivenduti nei mercati paralleli. In fine la tecnologia e connettività ci sta venendo in aiuto. Già la nostra "H" Hybrid è rintracciabile, se accesa, in ogni parte del mondo attraverso la rete dati. Poi iniziano a vedersi degli antifurti connessi. Un ottimo lucchetto però è sempre indispensabile.

8. E come ultima domanda, quale pensate che sia il futuro in generale della mobilità elettrica, le due ruote, le quatto? E per le ebike, sportive o da spostamento cittadino?

Il mondo delle ebike è esploso e parlano di numeri da capogiro. Secondo noi questo fenomeno andrà a coprire la stragrande maggioranza delle due ruote, un po' come è successo con gli smartphone. Quanti oggi usano un cellulare tradizionale? La mobilità sarà elettrica anche nelle quattro ruote ma ci vuole più tempo. Infrastrutture, costi, maturità della tecnologia degli accumulatori etc sul mondo delle 4 ruote incidono di più e sarà un fenomeno più lento. Sarà interessante capire poi tutti gli aspetti legati allo smaltimento degli accumulatori. Altro tema gravoso. Per quanto riguarda le tipologie di biciclette oggi è chiara la tendenza: le e-mtb, spopolano. Esistono già gare dedicate, tour, touroperator, comunity, percorsi etc. In seconda battuta mettiamo il cicloturismo e qua noi siamo pronti :) Per quanto riguarda le e-race - noi ne abbiamo prodotta una che pesa 11.1 kg - pensiamo sia in fase di lancio. Le grandi case stanno iniziando a proporre qualcosa e la richiesta inizia a esserci.


RINGRAZIAMO MOPBIKE DELLA INTERESSANTISSIMA CHIACCHERATA E DELLA DISPONIBILITA'

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Iniziamo subito a dire che non si tratta di una vera bufala, la pianta in questione esiste eccome, ed è